Le perle trattate con accortezza possono durare fino a parecchie centinaia d’anni. Ecco qualche consiglio pratico per indossarle e prendersene cura correttamente.

INARIDIMENTO, SCREPOLATURA

Di origine calcarea organica, la perla è sensibile agli agenti atmosferici. In caso di forte calore essa può inaridirsi e screpolarsi.

ALTERAZIONE

Ciò che altera il calcare e la materia organica può alterare anche la perla. È quindi essenziale evitare il contatto diretto con profumi (un collier di perle va sempre indossato dopo, mai prima, di aver vaporizzato il profumo sul collo), sudorazione, detergenti e sostanze chimiche di ogni natura (soprattutto il cloro), deodoranti e sostanze acide.

PULIZIA E CURA

I gioielli con perle devono essere regolarmente puliti con un panno morbido e leggermente inumidito. Ogni perla deve essere ripulita singolarmente e scrupolosamente, inclusi gli angoli meno accessibili. Pensate anche a riporre i vostri gioielli con perle all’interno di una custodia appositamente dedicata o avvolti in un tessuto morbido, al fine di preservarne il contatto con tutti gli altri gioielli (soprattutto il cloro), deodoranti e sostanze acide.

PROVENIENZA E PRODUZIONE ANNUALE

STRUTTURA

La nacre è l’essenza stessa della perla.
Per la sua influenza diretta sulla lucentezza, la nacre rappresenta un punto di valore essenziale per la classificazione delle perle: più la nacre è spessa e più la perla risulterà resistente.

CLASSIFICAZIONE

Non esistono dei criteri universalmente riconosciuti per la catalogazione e la qualificazione delle perle come avviene nel caso specifico per i diamanti.
Questa assenza di criteri contribuisce a consolidare la scarsa conoscenza legata alla perla e talvolta a creare una certa incomprensione di fronte alle differenze di prezzo tra una perla e l’altra, che possono in alcuni casi apparire ingiustificate o comunque poco fondate.
In gemmologia si dice che piccole differenze di qualità possono generare grandi differenze di prezzo.

PERLE DEI MARI DEL SUD

Le perle dei Mari del Sud possono essere facilmente riconosciute grazie alle loro grandi dimensioni. In generale esse hanno un diametro che varia dai 9 mm ai 15 mm, in certi rari casi esse possono essere anche più grandi (16-20 mm).

Le perle dei Mari del Sud non necessitano di trattamenti artificiali o di colorazione prima di essere immesse sul mercato. Per tutte queste caratteristiche di pregio e bellezza esse sono considerate “le Regine delle Perle e le Perle delle Regine”.

COLTURA
La prima tappa è la coltura dell’ostrica: per coltivare una perla dei Mari del Sud il processo dura all’incirca due anni. Un solo nucleo è inoculato nell’ostrica. Dopo la prima raccolta, l’ostrica viene rimessa nell’acqua (ad una profondità di circa 10 metri), con la speranza di poter effettuare una nuova raccolta, due anni più tardi. In certi rari casi questa procedura può essere ripetuta una terza volta, in funzione dell’età e dello stato di salute dell’ostrica.

FORME
Solo una piccola parte delle perle raccolte è rotonda. La maggior parte ha forme differenti: semi-tonda, a goccia, a bottone, cerchiata, barocca. È questa grande diversità di forme, affiancata all’illimitata varietà di colorazioni naturali, a rendere unica ogni perla.

VALORE
Il valore delle perle dei Mari del Sud è normalmente superiore alle altre varietà a causa di diversi fattori: la disponibilità limitata, le grandi dimensioni, la durata del processo di coltura, lo spessore della nacre (la nacre, o madreperla, è la sostanza che un mollusco o un’ostrica secerne per formare l’interno del guscio o della conchiglia) e la varietà di colorazioni naturali.

ORIGINI GEOGRAFICHE
Esistono due tipi di perle dei Mari del Sud:

PERLA BIANCA DEI MARI DEL SUD
Viene coltivata all’interno di un tipo di mollusco denominato Pinctada Maxima, la cui conchiglia può raggiungere un diametro di 25-30 cm. La colorazione varia dal bianco argentato all’oro scuro, arricchiti da nuances di rosa, crema, giallo, verde e blu. Il Paese produttore principale è l’Australia, seguita dall’Indonesia e dalle Filippine.

LA PERLA NERA DEI MARI DEL SUD

Viene coltivata all’interno di un tipo di mollusco denominato Pinctada Margaritifera, il cui diametro si avvicina ai 12-15 cm. Le perle nere dei Mari del Sud sono le uniche perle naturali nere e vantano una vasta gamma di colorazioni. Esse spaziano dal nero al verde pavone, dal grigio al blu e al marrone. Questo tipo di perla è coltivata nella regione Sud del Pacifico, che si estende verso oriente partendo dalle Isole Cook verso Tahiti (il produttore principale), l’arcipelago Tuamoto e le isole Gambier, nella Polinesia francese.

PERLE AKOYA

Le perle Akoya sono coltivate all’interno di un mollusco bivalve denominato Pinctada Fucata Martensii. A causa delle dimensioni ridotte dell’ostrica(circa 7-8 cm), queste perle presentano un diametro da 2 a 9 mm, raramente raggiungono i 10 mm. Provenienti sin dalle origini dal Giappone, l’Akoya, è coltivata secondo la tradizione da più di un secolo.

COLTURA
All’interno dell’ostrica Akoya possono essere inoculati da 3 a 5 nuclei, a seconda della dimensione e dello stato della conchiglia e dal diametro dei nuclei. Poichè le perle Akoya trascorrono minor tempo in mare rispetto alle perle dei Mari del Sud, lo spessore della nacre presente intorno al nucleo è minore.

FORME
Come regola generale, la percentuale di perle Akoya rotonde o quasi rotonde è sensibilmente più elevata rispetto alle perle provenienti da colture dei Mari del Sud.

COLORI
Le principali colorazioni delle perle Akoya sono il bianco, il grigio argento, il rosa e lo champagne.

VALORE
Come per le altre perle, il prezzo delle perle Akoya è basato sulla disponibilità, la dimensione e la qualità. Quest’ultima è data da forma, colorazione, lucentezza, regolarità della superficie e spessore della nacre.

ORIGINI GEOGRAFICHE
I Paesi più importanti per la coltura delle perle Akoya sono il Giappone, la Cina ed il Vietnam.

PERLE D’ACQUA DOLCE

Le perle d’acqua dolce presentano una varietà di forme, colori e dimensioni praticamente infinita. Il loro diametro varia da 2-3 mm ad oltre 10 mm. I molluschi utilizzati per la loro coltura provengono dalla famiglia degli Unionidi. Li si può trovare in numerosi fiumi, laghi e stagni. All’esterno si presentano generalmente di colore marrone, con forma ovale e possono raggiungere una lunghezza di 30 cm ed una larghezza di 20 cm.

COLTURA
A differenza alle perle coltivate in mare, la maggior parte delle perle d’acqua dolce non possiedono un nucleo. A seconda dell’età, della taglia della conchiglia e della dimensione delle perle desiderate, i coltivatori possono inoculare sotto al mantello del mollusco da 20 a 60 frammenti di mantello di un altro mollusco. Più il tempo passa e più la perla cresce in dimensione. Dopo la raccolta, le conchiglie le perle di acqua dolce
possono essere rimesse in acqua per dare vita, dopo qualche anno, a delle nuove perle.

FORME
Le forme delle perle d’acqua dolce sono infinite, anche se quelle più apprezzate sono le forme semitonda, ovale, uovo, bottone e goccia.

COLORI
La gamma di colori è vasta e comprende differenti nuances: bianco, champagne, crema, rosa, arancione, viola, lillà, blu e marrone.

VALORE
Nonostante la loro effettiva qualità, la bellezza dei loro colori, della loro forma e le dimensioni, le perle d’acqua dolce non sono molto valutate in termini di prezzo. Il motivo è dovuto alla grande quantità di perle prodotte, che le rende meno rare e quindi meno ricercate.

ORIGINI GEOGRAFICHE
Oggi la Cina è il primo produttore mondiale di perle d’acqua dolce, seguito da Cambogia, Laos e Vietnam.