Le perle trattate con accortezza possono durare fino a parecchie centinaia d’anni.
Ecco qualche consiglio pratico per indossarle e prendersene cura correttamente.

Inaridimento,
screpolatura

Di origine calcarea organica, la perla è sensibile agli agenti atmosferici. In caso di forte calore essa può inaridirsi e screpolarsi.

Alterazione

Ciò che altera il calcare e la materia organica può alterare anche la perla. È quindi essenziale evitare il contatto diretto con profumi (un collier di perle va sempre indossato dopo, mai prima, di aver vaporizzato il profumo sul collo), sudorazione, detergenti e sostanze chimiche di ogni natura (soprattutto il cloro), deodoranti e sostanze acide.

Pulizia,
custodia

I gioielli con perle devono essere regolarmente puliti con un panno morbido e leggermente inumidito. Ogni perla deve essere ripulita singolarmente e scrupolosamente, inclusi gli angoli meno accessibili. Pensate anche a riporre i vostri gioielli con perle all’interno di una custodia appositamente dedicata o avvolti in un tessuto morbido, al fine di preservarne il contatto con tutti gli altri gioielli (soprattutto il cloro), deodoranti e sostanze acide.

provenienza e produzione annuale

Cina

perle d’acqua dolce
2,5 miliardi / anno
400 milioni/pz buona qualità
1,4 miliardi/pz media qualità
700 milioni/pz scarsa qualità

Giappone

perle di akoya
18 milioni / anno
2,7 milioni/pz buona qualità
9,9 miliardi/pz media qualità
5,4 milioni/pz scarsa qualità

Tahiti

perle nere dei mari del sud
7,5 milioni / anno
1,125 milioni/pz buona qualità
4,125 miliardi/pz media qualità
2,250 milioni/pz scarsa qualità

Australia, indonesia, filippine

perle bianche dei mari del sud
5 milioni / anno
750.000 pz buona qualità
2,75 milioni/pz media qualità
1,5 milioni/pz scarsa qualità

struttura

La nacre è l’essenza stessa della perla.
Per la sua influenza diretta sulla lucentezza, la nacre rappresenta un punto di valore essenziale per la classificazione delle perle: più la nacre è spessa e più la perla risulterà resistente.

CLASSIFICAZIONE

Non esistono dei criteri universalmente riconosciuti per la catalogazione e la qualificazione delle perle come avviene nel caso specifico per i diamanti.
Questa assenza di criteri contribuisce a consolidare la scarsa conoscenza legata alla perla e talvolta a creare una certa incomprensione di fronte alle differenze di prezzo tra una perla e l’altra, che possono in alcuni casi apparire ingiustificate o comunque poco fondate.
In gemmologia si dice che piccole differenze di qualità possono generare grandi differenze di prezzo.

PERLE DEI MARI DEL SUD

Le perle dei Mari del Sud possono essere facilmente riconosciute grazie alle loro grandi dimensioni. In generale esse hanno un diametro che varia dai 9 mm ai 15 mm, in certi rari casi esse possono essere anche più grandi (16-20 mm).

Le perle dei Mari del Sud non necessitano di trattamenti artificiali o di colorazione prima di essere immesse sul mercato. Per tutte queste caratteristiche di pregio e bellezza esse sono considerate “le Regine delle Perle e le Perle delle Regine”.

Bianca

Nera


PERLE AKOYA

Le perle Akoya sono coltivate all’interno di un mollusco bivalve denominato Pinctada Fucata Martensii. A causa delle dimensioni ridotte dell’ostrica (circa 7-8 cm), queste perle presentano un diametro da 2 a 9 mm, raramente raggiungono i 10 mm. Provenienti sin dalle origini dal Giappone, l’Akoya, è coltivata secondo la tradizione da più di un secolo.


PERLE D’ACQUA DOLCE

Le perle d’acqua dolce presentano una varietà di forme, colori e dimensioni praticamente infinita. Il loro diametro varia da 2-3 mm ad oltre 10 mm. I molluschi utilizzati per la loro coltura provengono dalla famiglia degli Unionidi. Li si può trovare in numerosi fiumi, laghi e stagni. All’esterno si presentano generalmente di colore marrone, con forma ovale e possono raggiungere una lunghezza di 30 cm ed una larghezza di 20 cm.